BIOMETRIA DIGITALIZZATA
Analisi Baropodometrica Cinematica Digitalizzata con Body Analisis Capture 
Statica - Dinamica - Stabilometrica - Morfologica - Posturologica

L'analisi morfologica permette di valutare visivamente e quantificare numericamente

le eventuali asimmetrie di un paziente rispetto alla posizione di riferimento.

- il mantenimento della stazione eretta, opponendosi alle forze di compressione e tensione (azione statica)

- la fondamentale funzione dei muscoli attraverso continue e costanti contrazioni, momento regolatorio dell'intero sistema (azione dinamica)

- collegamenti tra occhio e piedi , sintesi di due tipi di informazioni ,danno alla postura continue informazioni sul sistema ambientale (azione motoria)

- in ultimo l'aspetto cognitivo che garantisce un'utile comunicazione

tra l'essere umano ed il rapporto con l'ambiente attraverso un "linguaggio neuro-morfo-sensoriale" (azione di coordinamento)

Lo stato di salute del piede è un preciso indicatore dell'interazione tra stimoli posturali ,meccanici o traumatici ed il delicato coordinamento neuro-immuno-endocrino-vascolare. La formazione è l'accrescimento del sistema muscolo-scheletrico sono il risultato di una complessa e personalissima azione antigravitazionaria di ogni individuo.

Al contrario di tutti gli altri mammiferi quadrupedi, che camminano in modo corretto già dopo poco tempo dalla nascita, l'uomo aspetta circa 5/6 anni per ottenere una stabilità posturale. E' a quell'età che si formano e si stabilizzano le curve vertebrali, grazie alla avvenuta maturazione neuromuscolare del piede che è in grado di ottenere gli imput propriocettivi derivanti dall'esterno. Divente quindi importantissimo seguire e monitorare il piede proprio nell'età evolutiva. Alterazioni posturali conseguenti a disallineamenti della colonna vertebrale (scoliosi ,lordosi ,cifosi ,obliquità pelvica ,varismo tibiale ,etc...) ,a lassità articolari o ad alterata tonicità muscolare ,determinano un appoggio podalico scorretto ed una instabilita deambulatoria con conseguenti carichi ascensionali attraverso la colonna vertebrale in particolar modo imputando la zona vertebrale lombo-sacrale L4 - L5 - S1. 

In queste condizioni il carico di pressione ,sia in statica che in dinamica non si distribuisce più equamente

sul piedema tende a concentrarsi in aree localizzate ,creando zone di ipercarico.

La prima conseguenza in queste aree è la formazione di ipercheratosi cutanee (duroni ,calli ,etc...).

La migliore cura per il piede è la prevenzione ,oggi la medicina ed insieme le nuove tecnologie ci facilitano il compito.

E' il "PODOLOGO" la sentinella dei nostri piedi che si avvale di sofisticate tecnologie come la ...

ANALISI BAROPODOMETRICA COMPUTERIZZATA ,strumento diagnostico tecnologicamente avanzato che ci rileva tutti i problemi dei nostri piedi in relazione a i vari problemi postrurali e viceversa.

Il nostro obiettivo è ormai da oltre trenta anni quello di farvi camminare bene perchè un piede sano e sinonimo di un corpo sano. L'analisi baropodometrica cinematica computerizzata è la misurazione delle pressioni di carico e di ipercarico dell'appoggio plantare, in statica (da fermo) e in dinamica (durante la deambulazione). Consente inoltre di poter visualizzare gli spostamenti baricentrici del corpo e di ogni singolo piede così come la linea risultante dal centro di spinta corporeo durante lo svolgimento del passo. Mediante telecamera digitale il softweare, in fase di elaborazione, punta tutti i punti di repere dell'organismo in quattro dimensioni (antero-posteriore-laterale-controlaterale),

quindi il referto finale sarà corredato delle misurazioni dei segmenti scheletrici,

degli spostamenti di ogniuno di essi, dei disallineamenti vertebrali, in relazione all'appiombo scheletrico,

tutti gli spostamenti dei vari baricentri secondo per secondo.

La Fase Dinamica consente di rilevare i dati del piede durante il normale svolgimento del passo;

è possibile inoltre calcolare lo svolgimento dinamico del piede ed il baricentro delle pressioni ottenendo il baricentro dinamico.

Il punto di massima pressione (M) deve di norma localizzarsi in corrispondenza del margine mediale del retropiede

oppure lungo il I metatarsale, zone che corrispondono ai punti di massima spinta (attacco al suolo e distacco dell'alluce)