IL PIEDE PIATTO 

Le visite mediche dei bambini inferiori ai 3 anni ,indotte dai genitori , 

riguardano per buona parte problematiche inerenti il piede piatto. 

Le mamme ed i papa', giustamente attenti allo sviluppo armonioso del corpo del bambino, 

notano le differenze con il piede adulto mettendolo a confronto con quel piedino piattissimo , 

si preoccupano molto e guardandolo con sospetto accompagnano il proprio bambino a visita. 

Qui spesso iniziano i guai: nella gran parte dei piccoli pazienti che giungono all?osservazione del Pediatra , 

dell'Ortopedico o del Podologo, questi sono portatori di un piede calcaneo-valgo 

che non necessita di trattamento poiche' non e' patologico. 

L?aspetto simil-piatto e' dato dal grasso sottocutaneo, molto ben rappresentato nei piccoli pazienti, 

e dal valgismo del retropiede. 

E? difficile convincere un genitore che quella "alterazione" che vede, si correggera' spontaneamente. 

Per loro che hanno conosciuto da piccoli le calzature ortopediche 

sembra decisamente piu' semplice riproporre lo stesso trattamento ai figli, 

piuttosto che attendere "senza fare nulla". 

Il piede calcaneo-valgo, nel bambino e' caratterizzato 

dal valgismo del retropiede con associato atteggiamento in piattismo. 

Per definire una tale situazione e' indispensabile fare riferimento all?eta'. 

Fisiologicamente il bambino ha un valgismo di 11-14 gradi all?inizio della deambulazione 

che poi si modifichera' a 5 -6 gradi solo dopo il 3° o 4° ann o di età . 

Con questa modificazione spontanea di assetto del retro-piede si assistera' ad una "cavizzazione" del piede. 

E? evidente che non deve essere considerato patologico un piede che pur non rispecchiando la normalita' dell?adulto, 

rientra nei parametri di normalita' del bambino poich è l'oponeurosi plantare ( il muscolo che sostiene la volta longitudinale plantare) 

? ancora in evoluzione ed ha bisogno ancora di tanto esercizio muscolare 

per rimanere contratto e rilassarsi armoniosamente durante il cammino ,cos? come avviene in un piede sano e adulto. 

Da tenere presente che lo sviluppo del bambino non deve essere paragonato 

alla situazione statica dell?adulto poiche' questi non e' un adulto in miniatura ma qualcosa di differente. 

Un bambino rappresenta un essere in evoluzione costante e che costantemente si modifica, 

i legamenti della caviglia hanno un evoluzione che si esaurisce addirittura intorno ai 18 anni. 

Occorre evitare l?uso di calzature rigide o peggio le cos? dette preventive che dovrebbero prevenire un eventuale patologia 

che probabilmente non ci sar? ,anzi queste calzature risultano molto spesso dannose 

poich? il piede perde il contatto reale con il terreno, 

solo lo stimolo del passo informera' il piede e lo modifichera' rendendolo adulto. 

La calzatura rigida allontana l?informazione dell?ambiente e ne rallenta il normale sviluppo. 

Le calzature troppo alte alterano le giuste fasi del passo limitando l'accrescimento corretto dei legamenti. 

Nulla di peggio per un bambino una calzatura di gomma ,magari con carrarmato, 

che di solito i genitori credono aiuti il bambino ad iniziare i primi passi. 

La calzatura di gomma non fa respirare la pelle proprio quando ne avrebbe pi? bisogno, durante il cammino, 

anzi la surriscalda, in più frena il passo, ostacola, indirizza in modo scorretto un bambino che sta imparando a camminare, 

scoordinandolo e mettendolo fuori strada nel recepire le giuste informazione 

che servono al cervello per creare una stabilometria quadrimensionale atta a vincere la forza di gravit? . 

La calzatura giusta dovr? essere allacciata con la suola in cuoio e la tomaia in pelle, 

il pi? delle volte le suole sono lisce ,incerate ,lucidate ,etc. basta andare da un calzolaio e far grattare la suola 

o al limite scegliere delle calzature con un piccolo centrino antisdruciolo posto al centro della suola.